Zago e Pepe: l’arte del saper fare.

Zago e Pepe: l’arte del saper fare.

Frequentando degustazioni ed eventi enogastronomici, spesso vengo a conoscenza, con piacere e a volte con stupore, di locali molto carini cui vale al pena visitare.   In particolare sono rimasto colpito da un locale di Latina in via Emanuele Filiberto, così piccolo che neanche credevo avesse dei posti a sedere; una piccola realtà che riesce a portarti indietro nel tempo! Sì perché proprio in questo stesso posto, molto tempo fa, ci fu la prima latteria di Latina e ad oggi sono ben riconoscibili i segni più caratteristi, lasciati intatti per decisione.

Zago e Pepe è il nome di questo locale a cui non so dare una definizione precisa perché, in pochi metri quadri, è una salumeria, panetteria, vendita al dettaglio, un’enoteca e un piccolo ristorantino con 15 posti a sedere. Non potevo non essere attratto da questo locale, gestito, nel migliore dei modi, da una coppia di ragazzi che ha deciso di puntare tutto sulla qualità delle materie prime e sulla selezione dei prodotti.

Mi sono fermato, la prima volta, a fare uno spuntino per l’ora di pranzo ed è bastato per capire che la qualità dei prodotti è veramente alta, infatti dopo qualche giorno sono tornato per cena e per confermare le mie certezze.

A pranzo ho preferito fare una degustazione di birre del birrificio piemontese Baladin, precisamente di Piozzo, un piccolo paesino in provincia di Cuneo, accompagnate con delle ottime prelibatezze: alici del Mar Cantabrico e burro, bruschette con gorgonzola (doppia mungitura piemontese), pancetta di cinta senese e uovo di quaglia; infine un tagliere di finocchiona IGP toscana e culatello “Vinappeso”, stagionato 26 mesi e affinato in amarone e in recioto. Vere bontà!

Per cena ho voluto approfondire e assaporare anche altre eccellenze, come la mozzarella del caseificio Macchiusi con le immancabili alici del Mar Cantabrico, una ricotta mantecata con nocciole tostate del Piemonte, miele e cannella. E poi due primi: una cacio e pepe realizzata alla perfezione,  con pasta artigianale del pastificio Martelli su un letto di crema di fave e una fetta di pancetta di cinta senese croccante e, ancora, orecchiette di farina biologica del pastificio Senatore Cappelli con cime di rapa e alici. Tutto molto delizioso!

In abbinamento ho scelto un vino siciliano, un etna Rosso DOC, O‘ scuru o’ scuru, dell’azienda vinicola Al Cantara situata a Randazzo (CT).  Questo vino nasce da due tipi di vitigni autoctoni siciliani, 80% di nerello mascalese e 20% di nerello cappuccio; matura per dodici mesi in barrique di rovere Francese, passando poi in acciaio per altri dodici mesi e sei mesi finali in bottiglia prima di essere commercializzato. Nel bicchiere presenta un colore rosso rubino, al naso emana sentori di frutti rossi maturi, vaniglia e una leggera note eterea e speziata; in bocca è fresco e reattivo, lungo e ben equilibrato tra acidità e tannicità, un tannino veramente setoso. Chiude con un finale di ottima persistenza, un vino molto elegante.

Questo vino viene prodotto in 4000 bottiglie e matura per dodici mesi in barrique di rovere Francese, passando poi in acciaio per altri dodici mesi e sei mesi finali in bottiglia prima di essere commercializzato. Racchiude in sé due vitigni autoctoni siciliani in diverse percentuali: il nerello mascalese per l’80% che permette di ottenere vini adatti all’invecchiamento, ma di colore meno intenso e il nerello cappuccio per il restante 20% che permette di ottenere vini di un’ottima colorazione, dunque è un’ottimo bilanciamento;  Nel bicchiere presenta un colore rosso rubino, al naso emana sentori di frutti rossi maturi, vaniglia e una leggera nota eterea e speziata; in bocca è fresco e reattivo, lungo e ben equilibrato tra acidità e tannicità. Chiude con un finale di ottima persistenza, è un vino molto elegante.

 

La cena è terminata con un amaro prodotto dall’antica grapperia Morelli, ottenuto dall’infusione di erbe e aromi naturali, molto gradevole e profumato dove oltre alle erbe spiccano anche note di caramello e liquirizia. Un amaro che ha una grande morbidezza al palato, perfetto per il fine pasto.

Devo dire che è stata una bella scoperta, in pochi metri quadrati  ho trovato qualità, ricercatezza dei prodotti e molta umiltà! Una bella realtà che spero continui in questa direzione.

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