Selezione Gioacchino Garofoli 2006: un “Signor” verdicchio riserva.

La cantina Garofoli si trova nelle Marche, precisamente a Castelfidardo in provincia di Ancona. E’ stata acquistata nell’anno 1871 da Antonio Garofoli, ma è con l’entrata del figlio Gioacchino che nel 1901 venne fondata la ditta “Gioacchino Garofoli” con sede legale a Loreto (AN) ampliandosi anche ad altri settori agricoli. Una grande storia di famiglia che negli anni è cresciuta e non si è mai fermata, fino ad arrivare alla quinta generazione che dal 2005 porta avanti l’azienda con dedizione, passione e senza tralasciare mai la qualità dei loro prodotti.

In passato avevo già bevuto i vini della loro cantina però mi incuriosiva assaggiare il loro vino bianco più ambito: il verdicchio dei Castelli di Jesi doc classico riserva, “La Selezione Gioacchino Garofoli”, vendemmia 2006.

Viene prodotto solo nelle annate eccezionali da uve verdicchio in purezza; dopo la raccolta delle uve in piena maturazione e successiva pigiatura, affina per 24 mesi in serbatoi di acciaio inox a 14°C e matura in bottiglia per un minimo di 8 mesi in locale a temperatura controllata.

Oltre a degustarlo, la cosa che più mi incuriosiva era constatare la capacità di invecchiamento in cantina e apprezzarne i miglioramenti.

Appena versato nel calice ampio me ne sono innamorato già dal colore: come si può vedere dalla foto in alto, notiamo un colore giallo dorato brillante; al naso agrumi canditi, frutta matura, pesca, melone, albicocca ma anche frutta tropicale come mango e papaya, fiori gialli come la ginestra, note dolci come il miele, di tostatura come la mandorla e anche speziato. 

Al sorso risulta meravigliosamente armonico, molto equilibrato, sapido, minerale e ancora con una buona nota di freschezza. Si percepisce la sua intensità e rispecchia alla perfezione tutto ciò che ho sentito nell’olfattiva. Il finale è molto piacevole e lungo, un vino di grande carattere.

Secondo il mio parere, l’abbinamento perfetto con questo vino sono le carni bianche, io l’ho abbinato ad un pollo nostrano cotto in padella, ben rosolato con patate al forno.

Uno dei migliori vini bianchi attualmente prodotti in Italia!

 

 

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