Pupillo Pura Pizza: Un sogno diventato realtà.

Pupillo Pura Pizza: Un sogno diventato realtà.

Era da molto tempo che si sentiva vociferare dell’apertura della pizzeria Pupillo Pura Pizza, ma ci è voluto del tempo prima che tutto andasse per il verso giusto, poiché nulla doveva essere lasciato al caso! Questo è stato per molto tempo il sogno di un ragazzo di 26 anni, Luca Mastracci, che con tenacia e passione è riuscito a realizzarlo aprendo una pizzeria proprio nel suo paese di nascita, Priverno in provincia di Latina. Qui potrete assaporare la vera pizza Napoletana fatta a mestiere e con prodotti di qualità!

La passione per la pizza ha portato questo giovane ragazzo a fare grandi esperienze. Luca ha iniziato la sua carriera come consulente per la pizzeria Cirillo’s a Dublino, svolgendo un buon lavoro e ottenendo ottimi risultati, tanto che i proprietari hanno deciso di continuare ad utilizzare tutt’ora la sua ricetta e i segreti di una vera pizza napoletana, mettendo in pratica tutti i consigli loro offerti. L’ultima esperienza, che ha consolidato il suo curriculum, è stata dal rinomato pizzaiolo Pier Daniele Seu presso il Mercato Centrale di Roma.

Sono stato in questo locale qualche giorno dopo l’inaugurazione con un gruppo di amici appassionati di pizza e dopo tanta attesa le nostre aspettative erano davvero alte! 

Il nostro intento era quello di assaggiare diverse pizze, ma non potevamo rifiutarci di provare anche tutti i fritti proposti sul menù, ossia due varianti di pizza fritta, tipiche della tradizione campana (ripiene con ricotta e salsiccia di maiale nero casertano oppure semplici con pomodoro e formaggio), frittatina di maccheroni e per crearla usa solo bucatini di Grano Duro del Pastificio di Gragnano Gentile, per i supplì invece Luca usa solo riso carnaroli con la gemma Gli Aironi  e crocchette di patate dalla fantastica panatura, preparata personalmente dal pizzaiolo Luca, il quale già alle 7 del mattino si reca in pizzeria per impastare e cuocere il pane nel forno a legna, da cui successivamente si ricava la panatura. Dunque degli ottimi fritti friabili, croccanti e che non ungono.

Dopo lo sfizioso antipasto è arrivato il momento delle pizze! Vorrei precisare che coloro che decidono di recarsi in questa pizzeria devono sapere che non gli verrà servita la pizza che solitamente si mangia da queste parti, la pizza Romana per intenderci, sottile e croccante, ma la pizza Napoletana, morbida e con un cornicione alto e soffice. Dunque l’obiettivo del pizzaiolo Luca è quello di differenziarsi proponendo un prodotto nuovo rispetto all’offerta locale, con materie prime di ottima qualità e genuinità. Naturalmente per poter apprezzare appieno questa pizza si deve essere amanti della pizza Napoletana, ma l’intento e l’obiettivo del pizzaiolo è quello di far cambiare opinione anche a coloro che sono fortemente legati al metodo locale… con noi ci è riuscito!     

Ovviamente ciò che fa la differenza è l’impasto della pizza e il metodo con il quale viene prodotta, frutto di un buon lavoro di base e di uno studio degli ingredienti, in quanto la farina utilizzata non è la classica tipo 00, ma un blend segreto creato appositamente e nato dalla collaborazione con il Mulino Cipolla di Terracina. La consistenza della pizza è morbida ma, contrariamente all’opinione comune, non necessita dell’utilizzo della forchetta! In bocca è un tripudio di sapori: l’impasto e gli ingredienti diventano un tutt’uno amalgamandosi alla perfezione, il glutine fa poca resistenza rendendo la masticazione gradevole e delicata.

Di seguito vi elenco le pizze gustate durante la serata.

La prima pizza in foto è condita con fior di latte di Morolo, zucca saltata in padella e guanciale di maialino nero casertano; la seconda è con fior di latte e conciato romano, cavolo verde fritto e salciccia affumicata di Monte San Biagio (LT).

Poi ancora, una pizza con fior di latte, broccoletti di Priverno e salciccia di Monte San Biagio, a seguire una condita con Fiordilatte di Morolo, cicoria selvatica saltata in padella, ragù di bufala e formaggio di latte di pecora.

Ed infine la buonissima pizza special della serata, proposta da Luca: fior di latte di Morolo, ricotta di bufala, alici di Cetara, fiori di zucca e pomodori perino, naturali al 100%, dell’azienda agricola Lorenzo Chinappi e Nicola Talano sita a Sperlonga (LT). 

Spesso la preoccupazione delle persone che mangiano in pizzeria è quella di non riuscire a dormire per problemi di digestione e perché si ha la sensazione che la pizza continui a lievitare durante la notte! Posso dire che, nonostante abbiamo mangiato così tanto, il nostro stomaco non ne ha risentito grazie all’alta digeribilità dell’impasto e ai prodotti di prima scelta.

Naturalmente non solo cibo, ma anche ottime birre artigianali. La nostra scelta è caduta su tre birrifici: il birrificio Pontino East Side di cui abbiamo degustato laRoute 148, una birra da 5 gradi ad alta fermentazione che trasmette freschezza, sia nel gusto che al naso; abbiamo continuato con la birra Cleopatra del birrificio Anima della provincia di Cuneo, una birra bionda leggermente ambrata, di 5,2 gradi, fresca e ben equilibrata con un leggero sentore amaro nel finale, ma che sfuma immediatamente dopo aver degludito. Infine abbiamo degustato due birre del birrificio umbro Flea: la Margherita, una weiss da 5,0 gradi, dal gusto fresco, leggermente acidula  e la Bastola,  un’imperial red ale da 6,9 gradi e dal gusto intenso, con un leggero retrogusto amarognolo e caramellato nel finale.

Come ho già detto, le aspettative erano alte e sono state soddisfatte, ciò non toglie che con umiltà e tenacia si può fare sempre di più!  Se penso che ci siamo stati cinque giorni dopo l’apertura posso dire che la partenza è stata più che buona e con la qualità dei prodotti che offre questa pizzeria può solo che migliorare ulteriormente.

 

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