Prima verticale di Abbuoto: l’evoluzione di un vino antichissimo!

Prima verticale di Abbuoto: l’evoluzione di un vino antichissimo!

Lunedì 17 Febbraio presso Park Hotel di Latina, sede dell’AIS, si è tenuta la prima verticale di un vino prodotto dalla cantina Monti Cecubi  (situata nel comune di Itri), il quale viene ottenuto con un vitigno a molti ancora “sconosciuto”: l’Abbuoto.

Questa storica varietà a bacca rossa originaria del sud pontino, precisamente coltivata nelle campagne di Fondi, purtroppo stava quasi scomparendo e non veniva più coltivata, ma grazie alla famiglia Schettino, proprietaria dell’azienda Monti Cecubi e alla giovane enologa Chiara Fabietti, la quale ha creduto nel progetto di coltivarlo di nuovo, nel 2013 è iniziato il processo di valorizzazione dell’Abbuoto. Il vino prodotto proviene da un appezzamento di terreno di 2 ettari in zona San Raffaele (Fondi) dove questo vitigno ha le condizioni climatiche perfette per esprimersi al meglio.

Dopo anni di prove e duro lavoro finalmente per l’enologa Chiara Fabietti si è realizzo un piccolo sogno: quello di realizzare una verticale di vino prodotto con il 100% di uva Abbuoto.  Le annate in degustazione sono state le seguenti: 2015,2016,2017 e 2018.

Per tutto il tempo della degustazione, di fronte a una selezionata platea formata da sommelier, appassionati, giornalisti e blogger, c’è stata una bellissima collaborazione tra la moderatrice Annamaria Iaccarino (delegata AIS di Latina) e l’enologa Chiara Fabietti, le quali hanno spiegato l’importanza e la storia di questo vitigno e la notizia più recente è che da non molto tempo, è stato inserito dalla Regione Lazio nella pubblicazione dell’A.R.S.I.A.L. delle Varietà Locali Tutelate.

I sommelier Ais, sotto la supervisione di Antonio Iaccarino (capo servizio dello staff dei Sommelier Ais Latina) hanno versato il vino partendo dall’annata 2015 (la prima annata prodotta) in modo da farlo ossigenare ed esprimersi al meglio nel momento dell’assaggio. E’ stato subito precisato dalla relatrice che l’obiettivo della serata non era quello di classificare i vini in degustazione, ma di valutarne l’evoluzione, cosa che ho molto apprezzato!

L’ Annata 2018 purtroppo climaticamente è stata molto difficoltosa, sempre piovosa e in primavera c’è stata un’alternanza di caldo e pioggia, quindi è stato necessario intervenire in cantina con lunghe macerazioni. Il vino presenta un colore che ricorda molto il porpora, al naso presenta note di mirto, fiori come la viola, frutti di bosco e con una leggera nota balsamica; in bocca si ha la sensazione di piccoli frutti rossi. Risulta tannico ma con una buona acidità e un’ottima sapidità, risulta persistente ma ancora troppo giovane per esprimersi al meglio.

L’annata 2017 è stata caratterizzata da piogge nella media, con una forte gelata nel mese di aprile ed un’estate molto calda. Si presenta sempre con un colore vivace meno violaceo; al naso gli odori sono più delineati, si percepiscono sempre i sentori di fiori e frutti rossi, con aggiunta di liquirizia e pepe verde, aumenta leggermente la balsamicità. A livello gustativo è ben bilanciato, lo sento molto più invitante, tannico, sapido e con una buona acidità. Si vede che è stata una grande annata!

L’annata 2016 è stata caratterizzata da piogge nella media e temperature nella norma, però nel periodo della vendemmia ci sono state molte piogge che hanno portato l’azienda a fare una vendemmia posticipata. Il vino presenta un colore identico all’annata 2016 ma cambia al naso, si sentono i fiori appassiti, la frutta diventa confettura, spezie, tabacco biondo e qualche accenno di cioccolato. In bocca presenta un tannino vellutato, perde leggermente la persistenza, ma comunque mantiene una buona acidità e sapidità.

L’annata 2015 è stata quella che si può definire un’ottima annata: l’inverno è stato mite con temperature nella media, c’è stato un’anticipo della fioritura e l’estate è stata caldissima con oltre 40 gradi percepiti. Il colore è più tendente al granato, l’olfatto si arricchisce di note terziarie, fiori appassiti, tabacco da pipa, frutta sotto spirito, vaniglia, pepe e cioccolato fondente. In bocca presenta una spiccata sapidità e presenta anche una buona acidità dovuta alla calda annata, ottima la persistenza, ti viene subito voglia di berne un altro sorso!

Veramente una grande esperienza. Il mio parere è che questo vino non si può paragonare a nessun altro, è unico nel suo genere e finalmente sta ottenendo il successo che merita.

Un’altra ottima notizia è che l’azienda Monti Cecubi, insieme ad altre sei aziende pontine, hanno creato “Piccoli Vignaioli Pontini” e saranno presenti al Vinitaly 2020 per far conoscere, far apprezzare ed affermare i vini del territorio. Complimenti all’Azienda Monti Cecubi, all’enologa Chiara per aver creduto in questo progetto e all’AIS di Latina per la bellissima degustazione! 

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