Chi ha detto che il Pallagrello nero non può invecchiare?! 20 anni e non sentirli.

Chi ha detto che il Pallagrello nero non può invecchiare?! 20 anni e non sentirli.

La Regione Campania pullula di grandi vitigni conosciuti in tutto il mondo, ma la mia voglia di scoprire vitigni meno conosciuti e autoctoni e vedere l’evoluzione dei vini nel tempo, mi ha portato a fare una delle più grandi esperienze bevendo un Pallagrello nero terre del Volturno, annata 2001, prodotto dalla cantina Vestini Campagnano, situata a Caiazzo in provincia di Caserta, i cui vitigni sono coltivati sulle colline del Caiatino; dopo la raccolta matura per 12 mesi in barrique e affina per altri 12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.

Quando acquistai questa bottiglia ero alle prime esperienze in campo enologico, se non ricordo male parliamo dell’anno 2008 e alcune persone mi dissero che questo vitigno non si prestava bene all’invecchiamento. L’ho tenuto in cantina a temperatura controllata (16 gradi) e finalmente ho trovato l’occasione giusta per stapparlo.

Non sapevo cosa aspettarmi, ma il livello del vino nella bottiglia arrivava fino al collo quindi la cosa mi faceva ben sperar! Ho stappato la bottiglia verso le 11 di mattina con un cavatappi a lame credendo che dopo venti anni il tappo si fosse impregnato troppo, ma qui ho avuto la seconda conferma: il segno del vino non arrivava neanche a metà tappo e non presentava odori sgradevoli, anzi, tutt’altro!

Versato nel decanter per togliere tutti i sedimenti (sali di tartrato) e da quel momento è stata una lunga attesa fino alle ore 21:00.

Ho deciso di abbinarlo ad una carne importante: 850 gr di Rubia Gallega frollata più di novanta giorni dal sapore intenso e succoso ed una consistenza morbida, acquistata sul sito www.mandriani.it

Il vino nel bicchiere presentava ancora un bel colore rosso rubino con venature aranciate, ma l’emozione più grande è stata avvicinando il bicchiere al naso: sentori di frutta rossa matura, fiori che ricordano un leggero appassimento, vaniglia, cuoio, tabacco biondo e cannella. In bocca ha ancora un tannino importante ma setoso e una buona acidità e sapidità, molto equilibrato, intenso e persistente.

Questa è la dimostrazione che qualsiasi vino prodotto bene può tranquillamente invecchiare ed essere bevuto senza pregiudizi, così da raccontare una storia attraverso le nostre sensazioni personali.

 

 

 

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