Ferrari Grand Cuvée Balthazar 2012

Il giorno del mio matrimonio ci è stata regalata, dagli amici John Wine e Francesco Somma, una bottiglia di brut Ferrari della linea Gran Cuvée, annata 2012 in formato Balthazar, di ben 12 litri (pari a 16 bottiglie da 75 cl).  Aspettavamo solo l’occasione speciale per stapparla che si è presentata dopo qualche mese: i 30 anni di mia moglie e con grande emozione e piacere l’abbiamo condivisa con gli amici presenti alla festa.

Tutti i grandi formati devono il loro nome a personaggi biblici, in particolari a grandi Re e sovrani, attribuiti dagli antichi commercianti di Champagne, proprio per associare il grande formato a eventi e feste speciali. Il formato Balthazar prende il nome dall’ultimo re di Babilonia, (539 a.C.), sconfitto dal re dei Persiani, Ciro, mentre era impegnato a trascorrere le notti in lussuosi e sfarzosi festini durante l’assedio.

La cantina Ferrari con la linea Gran Cuvée propone un Trentodoc millesimato, ottenuto da sole uve Chardonnay in purezza ed affinato per cinque anni all’interno di bottiglie solo ed esclusivamente in formato speciale (Jéroboam, Mathusalem, Salmanazar e Balthazar) custodite in eleganti cassette di legno. E’ infatti nei grandi formati che vengono conservati i migliori vini e più pregiati, che si bevono solo nelle grandi occasioni.

C’è da dire che l’annata 2012, per quanto riguarda gli spumanti del trento doc, fu caratterizzata da condizioni climatiche molto impegnative, con un calo di produzione che si aggira dal 10% al 15%, ma, nonostante ciò, la qualità del prodotto finale è stata preservata al 100%.

Devo ammettere che la bottiglia in questione, essendo molto grande, ha indubbiamente il suo fascino, ma all’aumentare delle dimensioni aumenta decisamente anche il peso, dunque trasportarla ma sopratutto versare lo spumante nei calici diventa un’operazione molto impegnativa e per nulla semplice, ma ne è valsa davvero la pena fare qualche sforzo fisico!!

Appena versato nel calice lo spumante si presenta di un colore giallo paglierino brillante con forti tendenze dorate ed un perlage fine e persistente con le bollicine che salgono vigorose. Al naso emana una sensazione di freschezza e intensità olfattiva che si esprime con note fruttate di mela matura, floreali di fiori gialli, speziate che ricorda il rosmarino, poi una nota di panificazione e pasticceria che ricorda il lievito e la crema pasticcera ed una leggera tostatura che ricorda la nocciolina e la mandorla, molto fragrante. In bocca è equilibrato ed armonico e ad ogni sorso ritorna la sensazione di frutta matura e di crosta di pane, si lascia bere ed è molto piacevole.

Una volta terminati i dodici litri di spumante, abbiamo pensato che una così bella e importante bottiglia non meritava assolutamente di essere gettata. Dunque abbiamo trovato un nuovo utilizzo trasformandola in una utile lampada di arredo e devo dire che siamo rimasti molto soddisfatti del risultato finale.

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