Trebbiano Valentini 2007

Oggi parleremo della più antica cantina Abruzzese, l’azienda agricola Valentini situata a  Loreto Aprutino (PE)  e del suo trebbiano annata 2007, infatti la famiglia Valentini è proprietaria dell’omonima azienda già dal 1650 dove si è sempre prodotto olio extra vergine, grano e vino, ma fu nel 1868 che Camillo Valentini ricevette il primo riconoscimento per la qualità dei  suoi vini.

Dai primi anni 50 l’azienda è stata gestita dal grande Edoardo Valentini purtroppo scomparso nell’anno 2006, che ha portato la qualità dei vini ad un livello molto elevato credendo nel vitigno trebbiano che una volta era visto come un vitigno di “seconda fascia” facendolo diventare il vitigno principe di questa zona. Attualmente l’azienda viene condotta dal figlio Francesco Paolo. Ad oggi l’azienda si estende per 200 ettari, 64 vitati e altri 50 impiantati ad oliveto.

Paolo Francesco Valentini si definisce artigiano del vino ed ha pienamente ragione, infatti l’artigianalità prima di sentirsi nel bicchiere si nota già  in vigna dove si utilizzano solo rame e zolfo e sia in cantina dove non si usano barrique ma solo grandi botti, le varietà impiantate sono Trebbiano e Montepulciano e da questi due vitigni nascono tre vini unici come il Trebbiano D’Abruzzo, montepulciano D’Abruzzo e cerasuolo, molto eleganti e soprattutto molto longevi!

La bottiglia in questione degustata è il trebbiano annata 2007 che per Valentini è stata una grande annata, la vinificazioni avviene tramite fermentazione spontanea in grandi botti di rovere senza controllo delle temperature e senza filtrazioni e affina per 12 mesi nelle botti di quercia da 50 e 70 hl già usate per la fermentazione, non usando assolutamente lieviti selezionati ma indigeni.   Aperto con cavatappi a lame e lasciato ossigenare per qualche ora, appena versato nel bicchiere presentava un bel colore giallo paglierino carico con leggerissimi riflessi verdolini, abbastanza limpido caratteristica dovuta alla non filtrazione, al naso l’evoluzione dei sentori è continua e in costante cambiamento, la prima sensazione è una leggerissima volatile che dopo poco si dissolve completamente lasciando spazio a svariati profumi,come la frutta esotica, note speziate, la tostatura, note vegetali come fieno, salvia e timo, floreale come la ginestra, note mielose e di burro fuso, in bocca è molto elegante, minerale, sapido e persistente, risulta intenso sia al naso che in bocca,un vino che ha ancora molti anni davanti a se!

Un vino che non stanca mai, ad ogni sorso è come se componga una frase che alla fine diventa un racconto unico! Qualche giorno dopo ho degustato anche il Montepulciano Valentini 2002, ma questo ve lo racconterò nel prossimo articolo!

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