Borgo del Tiglio: Un grande chardonnay italiano.

Qualche settimana fa ho avuto il piacere di assaggiare un vino dell’azienda agricola friulana Borgo del Tiglio, in compagnia dell’amico Amedeo Mastrosanti, il quale da poco tempo rappresenta quest’azienda per la provincia di Latina e Frosinone.

La Cantina Borgo del Tiglio è una piccola realtà fondata nel 1981 dall’attuale proprietario Nicola Manferrari; si trova nella zona del Collio, precisamente a Brazzano in provincia di Gorizia e si estende per circa otto ettari. La  produzione è incentrata maggiormente sui vini bianchi, suddivisi in cinque varietà dalle quali si ottengono cinque vini base e cinque riserve. Ad ogni modo una piccola parte della produzione viene dedicata ai due vini rossi: il Collio Rosso DOC e il Rosso della Centa, quest’ultimo un merlot in purezza prodotto solo nelle migliori annate.

Il vino in questione, oggetto della degustazione, fa parte della versione base prodotto con uve 100% chardonnay, annata 2015 e con una gradazione alcolica di 13,5. I vigneti utilizzati per la produzione di questo vino sono di età diverse e favoriti da un clima abbastanza fresco. Dopo la vendemmia esclusivamente a raccolta manuale, i grappoli perfetti arrivano in cantina e subiscono una pressatura soffice, successivamente avviene la fermentazione in botti di rovere che porta ad un conseguente affinamento in barrique francesi per altri nove mesi, prima dell’imbottigliamento.

Nel bicchiere il vino presenta un bel colore giallo paglierino luminoso. Al naso si sente tutta la sua mineralità con sensazioni di frutta fresca come la mela, di agrumi come il pompelmo, mandarino e limone ma anche di frutta esotica come l’ananas; dopo qualche minuto si percepiscono altri sentori come il burro fuso, la vaniglia e note tostate. In bocca è sapido ma allo stesso tempo fresco con un gradevole sapore fruttato e tostato; ritorna prepotentemente tutta la sua mineralità accompagnata da un finale veramente persistente.

In conclusione posso solo dire che se questo è il vino che fa parte della selezione base, non vedo l’ora di assaggiare la selezione riserva!  si intuisce la  passione del produttore nel creare un prodotto di una qualità fenomenale; a bottiglia coperta lo avrei forse paragonato ad uno chablis. Ottimo da degustare oggi, ma se lasciato in cantina per qualche anno può solo che migliorare ulteriormente.

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.